Aspirapolvere Ciclonico

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La scelta dell’aspirapolvere ciclonico

Figlio delle ultime tecnologie è l’aspirapolvere ciclonico. Ma cos’è realmente e perché se ne parla tanto ultimamente?

Innanzitutto un aspirapolvere ciclonico è un aspirapolvere che non utilizza il sacchetto. Questa caratteristica è sempre più richiesta sul mercato, a causa del costo e molto spesso anche della scarsa reperibilità dei sacchetti nei comuni negozi di elettrodomestici.

Il suo principio di funzionamento è semplice: esso separa lo sporco raccolto, che siano acari o residui organici, dall’aria, il tutto grazie all’aiuto di una forza centrifuga generata all’interno della cassetta.

All’entrata della cassetta ciclonica, infatti, è presente un’elica, che ha la funzione di creare un vero e proprio ciclone di aria, facendo accumulare solo lo sporco all’interno di essa e non l’aria immagazzinata durante l’aspirazione.

Di aspirapolvere ciclonico ne esistono due tipi: il Monociclonico e il Multiciclonico.

Il monociclonico ha un solo contenitore a forma di cono rovesciato all’interno del contenitore, che riesce a catturare il 75% circa dello sporco. Il multi ciclonico comprende più coni, al fine di catturare il 95% circa della polvere.

Di seguito una tabella dei migliori aspirapolvere ciclonici. Valutazioni, recensioni, specifiche e prezzo su Amazon.it

FotoAspirapolvere CiclonicoPotenza
FotoAspirapolvere CiclonicoPotenza
Ariete Eco Power 27971000
Dyson DC37
Dirt Devil REBEL53HF
Imetec 8084
Grundig VCC 7070
Dyson DC52
Rowenta RO5353EA
Koenig TC90
Bosch BGS51442

Le caratteristiche

L’aspirapolvere ciclonico è più costoso dei normalissimi aspirapolvere a sacchetto, ma in compenso ha una manutenzione molto meno costosa.
La capienza del contenitore dello sporco generalmente è minore di quella degli aspirapolvere a traino: 1 litro e mezzo circa, contro i 2 e mezzo/3 abituali dei modelli classici.

Il consumo, però, è minore: 1600 watt in media, il che significa risparmiare sulla bolletta dell’elettricità a fine anno (oltre che sui singoli sacchetti acquistati).

La potenza, invece, è nettamente superiore a quella dei tradizionali aspirapolvere: tra i 300 e i 500 watt Air. Il kit di accessori fornito è più o meno quello di un normalissimo aspirapolvere casalingo: bocchetta per le fughe dei pavimenti, spazzola per parquet, spazzola per tessuti, pennello per mobili.

A volte, sempre in base al modello scelto, i ciclonici possono risultare più rumorosi degli aspirapolvere a traino: questo è dovuto proprio a causa del loro particolare funzionamento.

È, poi, possibile applicare all’aspiratore ciclonico un filtro HEPA, che permette di aspirare anche le polveri più sottili e gli acari, che creano non pochi problemi di allergia.

Il primo marchio ad aver proposto questo particolare tipo di aspirapolvere è Dyson, ma ora è possibile trovarne un po’ di ogni marca: per fortuna, visto che la Dyson produce attualmente modelli dai costi proibitivi!

Bisogna stare attenti alle truffe, però: infatti, in virtù della capacità di aspirazione superiore di questo tipo di aspirapolvere, molti produttori tendono a ideare dei modelli con nomi del tipo “Cyclone”, “cyclonic” ecc… Si tratta in realtà di aspiratori classici, con nulla di diverso rispetto agli aspirapolvere a traino o alle scope elettriche.

La manutenzione

Il delicato fattore manutenzione è una cosa da non tralasciare al momento dell’acquisto: anche se in sè potremmo dire che la manutenzione di un aspirapolvere ciclonico sia più costosa, a causa della ricercatezza delle singole componenti, saranno poche le occasioni in cui dovremmo dedicarci alla pulizia profonda dell’apparecchio, oppure portarlo in un centro assistenza.

Infatti, un aspiratore ciclonico si rompe difficilmente rispetto a quelli a traino con sacchetti. Questo dipende innanzitutto dal fatto che i sacchetti spesso, una volta rimossi, lasciano dei residui di polvere che, a lungo andare, potrebbero danneggiare l‘apparecchio; inoltre questi modelli sono spesso soggetti a problemi tecnici.

Gli aspirapolvere ciclonici, invece, a fronte di un costo iniziale più elevato, garantiscono uno standard di pulizia molto più costante nel tempo: infatti non perdono capacità di aspirazione, poiché l’aria defluisce più facilmente e velocemente all’esterno della macchina e non causa cali di potenza.

Raramente, poi, si dovrà effettuare una pulizia manuale profonda del filtro.

Vantaggi e svantaggi: conviene acquistare un aspirapolvere ciclonico?

Questo dipende dall’uso che se ne vuole fare, e soprattutto dalle necessità della famiglia che sta acquistando l’aspirapolvere.

L’aspirapolvere ciclonico sarà molto più utile laddove ci siano cani o gatti che inevitabilmente lasciano peli sul pavimento, ma anche nelle famiglie con problemi di allergie.

L’aria che questo tipo di aspirapolvere emette è decisamente più pulita di quella che tirano fuori quelle a traino: infatti l’aria aspirata, in questo caso, non va a contatto con lo sporco, proprio perché il ciclone che si genera all’interno del contenitore lo isola.

Tutta l’aria che verrà fuori sarà quindi più salutare, perché priva di polveri sottili che vengono reimmesse nell’ambiente, e soprattutto non avrà un cattivo odore.

La polvere raccolta, accumulata fino a riempire il contenitore, andrà buttata semplicemente nel sacchetto dell’immondizia, senza rimettere in circolo tutte quelle particelle che sfuggono alle tradizionali aspirapolvere a sacchetto o a filtro.

Certo è che questo dipende anche dal tipo di filtro che hanno quelle a traino: alcuni modelli, tra quelli più costosi e accessoriati, godono di tecnologie apposite per evitare queste sgradevoli ed insalubri fuoriuscite, ma con l’aspirapolvere ciclonico questo si evita del tutto ed in ogni caso di utilizzo.

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